EPIDUROSCOPIA

EPIDUROSCOPIA2018-05-17T13:08:22+00:00

Project Description

DOLPHIN: Endoscopia Spinale e Radiofrequenza Pulsata

Con gli epiduroscopi DOLPHIN oggi è possibile combinare la praticità della tecnica diagnostica mediante Endoscopia Spinale con l’efficacia della terapia a Radiofrequenza Pulsata Bipolare.

L’Endoscopia Spinale (o Epiduroscopia o Periduroscopia) per via caudale è una procedura interventistica mini invasiva che consiste nel posizionamento percutaneo di una videoguida e di un cavo a fibre ottiche per via caudale fino a raggiungere, sotto fluoroscopia, la sede di una fibrosi radicolare o di una patologia dello spazio peridurale lombare basso che si voglia documentare per visione diretta.

Questa metodica rientra tra le tecniche diagnostiche e terapeutiche mini invasive a carico dello spazio peridurale lombare anteriore ed anterolaterale ed è una procedura sicuramente indicata in quei pazienti che presentano FBSS, stenosi del canale, fibrosi radicolare.

Oggi con gli epiduroscopi DOLPHIN è possibile trattare il dolore non solo mediante Epidurolisi e trattamento farmacologico, ma abbinare a questi metodi anche la Radiofrequenza Pulsata nel ganglio delle radici dorsali.

Gli epiduroscopi DOLPHIN sono provvisti di due elettrodi che permettono di eseguire trattamenti di Radiofrequenza Pulsata Bipolare per poter trattare ancora più efficacemente il dolore neuropatico.

Tutti gli epiduroscopi Dolphin hanno le seguenti caratteristiche fisiche:

  • Un segmento operativo di 9Fr (3,3mm) di diametro;
  • Due lumi da 3Fr (1mm) di diametro;
  • Sono compatibili con ottiche fino a 17.000 px
  • Sono compatibili con strumenti accessori fino a 1,20mm di sezione;

Ogni kit comprende tutto il necessario per poter eseguire la procedura:

  • Epiduroscopio Dolphin
  • kit di collegamento per irrigazione attraverso il lume operativo
  • Introduttore spinale 9Fr
  • kit Seldinger per la procedura di accesso

DP-CATH: Sonda elettrificata per trattamenti di Radiofrequenza Pulsata

Con l’utilizzo combinato dell’epiduroscopio Dolphin e dell’elettrodo DP-Cath è possibile eseguire trattamenti BIPOLARI di Radiofrequenza Pulsata. All’estremità della videoguida è presente un elettrodo; l’altro elettrodo è invece posizionato all’estremita della sonda elettrificata DP-Cath. Inserendo la sonda all’interno del lume degli strumenti e collegando l’epiduroscopio al generatore, è possibile erogare radiofrequenza pulsata per trattare una particolare radice nervosa raggiunta dall’epiduroscopio durante l’endoscopia. La sonda è dotata di termocoppia per il controllo della temperatura durante il trattamento.

Variazione della dimensione del campo Bipolare

La sonda elettrificata DP-Cath permette inoltre di poter variare la dimensione del campo Bipolare da applicare nell’area bersaglio. Basterà infatti avanzare o retrarre la sonda all’interno del lume per variare la distanza dei due elettrodi coinvolti nell’emissione dello stimolo elettrico. Questa possibilità rende il l’epiduroscopio particolarmente versatile nelle situazioni in cui lo spazio di manovra, in prossimità dell’area da trattare, sia particolarmente limitato.

lombalgiaLe indicazioni alla procedura di Epiduroscopia sono principalmente di tipo diagnostico e di trattamento del dolore lombare cronico con o senza irradiazione radicolare a livello degli arti inferiori. L’indicazione clinica più frequente è nelle sindromi dolorose post-chirurgiche (FBSS), nella stenosi del canale centrale e nella spondilolistesi lieve, ovviamente dopo che tali casi non hanno risposto a trattamenti farmacologici, riabilitativi o di tipo infiltrativo con minore invasività e dove non sussistano ulteriori indicazioni chirurgiche.

  • Sindromi FBSS
  • Radicolopatie spinali
  • Stenosi epidurali
  • Trial di stimolazione midollare

DOLPHIN può inoltre essere utilizzato come strumento per effettuare trattamenti di Radiofrequenza Pulsata nel ganglio delle radici dorsali, spesso coinvolte nel processo infiammatorio.

La Tecnica

Si pratica un piccolo pomfo di anestetico locale a livello dello hiatus sacralis, quindi si inserisce l’introduttore metallico attraverso il quale, sotto controllo radiologico, viene inserito e fatto progredire nel canale sacrale il filo guida del kit Seldinger presente nella confezione dell’epiduroscopio.

L’introduttore viene quindi rimosso lasciando il mandrino in sede e su questo si introduce un dilatatore (tecnica Seldinger) attraverso il quale si posiziona la cannula di lavoro che permette quindi l’inserimento dell’epiduroscopio Dolphin. Lo strumento è orientabile attraverso un manipolo che consente la flessione della punta e possiede due canali dei quali uno (OPTIC) viene occupato dalla fibra ottica flessibile e l’altro (TOOL) è invece dedicato alla infusione/aspirazione di fluidi per il lavaggio dello spazio epidurale al fine di migliorare la visibilità durante la procedura, oltre che all’utilizzo di strumenti operativi. La risalita dello strumento nel canale vertebrale viene controllata sia attraverso visione diretta attraverso la fibra ottica che con controllo radioscopico. Attraverso l’ottica in alta risoluzione è possibile visualizzare le radici nervose, la dura madre ed in alcune condizioni anche la parte posteriore dei dischi intervertebrali.

                                                           

Il canale operativo dello strumento permette di utilizzare pinze, cateteri con palloncino tipo Fogarty oppure l’elettrodo DP-Cath per eseguire la Radiofrequenza Pulsata Bipolare, in modo da poter trattare la patologia identificata con l’endoscopia.

Possono essere inoltre selettivamente somministrati farmaci a livello delle radici infiammate a scopo terapeutico e diagnostico. La procedura richiede normalemente 60-90 minuti e riesce a visualizzare le strutture all’interno del canale vertebrale fino a livelli lombari più alti (L1/L2), oltre che tutti i livelli sacrali.